Giornata Internazionale della Pace – 21 settembre

La giornata internazionale della pace 2024: perché si celebra e come partecipare

Dal sito web di “Save the Children”

– Istituita il 30 novembre 1981 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite tramite la risoluzione 36/67 la Giornata Internazionale della Pace nasce dalla volontà di creare un giorno all’insegna della pace mondiale e della non violenza. (…)

Tre attività didattiche sulla pace: scoprile ora.

10 libri per bambine, bambini, ragazze e ragazzi sui temi della guerra e della pace.

 Educare alla non violenza: il rispetto si impara dall’infanzia.

Ascolta il Podcast “Children of War”.

Guida per insegnanti “La pace oltre la guerra”.

 Un manuale, scaricabile in pdf, con tre percorsi di sensibilizzazione per le scuole. Uno strumento per realizzare numerose attività di Educazione alla Pace in classe, utilizzando metodologie non-formali.


    Giornata internazionale della pace

    Sanoma – Lezioni pronte per il 21 settembre -Dal progetto Calendario civile. Memoria, cittadinanza e sostenibilità

    Costruiamo la pace – L’Obiettivo 16 dall’Agenda Onu 2030 – A cura di Valeria Pancucci

    La Giornata internazionale per la pace riporta l’attenzione sui troppi conflitti ancora in atto nel mondo e sull’importanza della pace come valore assoluto e preliminare per costruire una società che possa farsi promotrice di benessere e garantire diritti per tutti i cittadini.
    Questo percorso si propone di fornire spunti di discussione e riflessione
    per approfondire la questione da un punto di vista geografico e culturale.

    PERCORSO DELLA LEZIONE
    Lezione

    Video

    Articolo su FocusJunior.it “Guerre nel mondo, quali e quante sono in corso”


    Understand Goal 16: Peace and Justice (Secondary)

    – (Video YouTube in inglese, con sottotitoli)


    Rai Cultura – Il Giorno della pace

    Per celebrare la Giornata Internazionale della Pace, Rai Cultura ripropone sabato 21 settembre alle 18.30 su Rai Storia un documentario dedicato alla pace intitolato “Il giorno della Pace” del 1965, a cura di Liliana Cavani, testi di Alfonso Gatto e voce di Arnoldo Foà. Il 4 maggio del 1945 è il primo giorno di pace nella Francia liberata. Che cosa ne è rimasto nella memoria dei testimoni?
    Un racconto che parte dall’intervista a Henry e Francoise, due studenti parigini di 18 anni, sull’Olocausto e sul significato del 4 maggio del 1945, giorno della fine della Seconda Guerra Mondiale in Francia. Ascoltiamo le testimonianze di ex deportati ebrei francesi, che ci raccontano i campi di concentramento nazisti ai quali sono sopravvissuti. Hermann Schussler, uomo d’affari tedesco, descrive il suo ricordo di bambino, quando annunciarono il suicidio del dittatore tedesco Adolf Hitler. Ancora l’ ex partigiano Nuto Revelli ricorda la sua militanza nella Resistenza e la liberazione dell’Italia dai nazifascisti e lo scrittore Mario Rigoni Stern parla della fine della guerra in Italia.
    Passato e presente – STORIA DEI MOVIMENTI PACIFISTI
    Il tema della pace ha attraversato l’intera storia dell’umanità, ma soltanto negli ultimi secoli la sospensione definitiva dei conflitti è stata percepita come un obiettivo politico da raggiungere e non più soltanto come un’aspirazione irrealizzabile. L’ideale della pace raggiunge il suo sviluppo nel Novecento, quando, dopo gli orrori delle guerre mondiali, l’idea dell’abolizione della guerra si trasforma in un progetto concreto, promosso dalle associazioni pacifiste e condotto dalle nuove organizzazioni internazionali. In occasione della Giornata Internazionale della Pace, la storia dei movimenti pacifisti viene ripercorsa dal professor Renato Moro e da Paolo Mieli a “Passato e Presente”, in onda sabato 21 settembre alle 13.15 su Rai 3 e alle 20.30 su Rai Storia. Nell’opinione pubblica la cultura della pace si diffonde con la paura dell’atomica e della guerra definitiva. È del 1958 la prima marcia contro il nucleare, da Londra ad Aldermaston. Scienziati intellettuali, religiosi, pacifisti chiedono il disarmo. Manifestazioni si susseguono in tutto l’Occidente e il movimento pacifista cresce negli anni della corsa agli armamenti, fondendosi con i nuovi movimenti giovanili e non si ferma alla fine della guerra fredda, perché tanti sono ancora i conflitti che continuano a insanguinare il globo. Il 15 febbraio 2003, per protestare contro l’imminente attacco americano all’Iraq, a Roma sfilano in tre milioni. Nello stesso giorno, attraverso le nuove reti di coordinamento, centodieci milioni di persone manifestano in ottocento città del mondo.