L’obiettivo di tutte le biblioteche scolastiche è quello di formare studenti esperti nell’informazione che partecipino in modo responsabile ed etico alla società. Tali studenti apprendono in modo autonomo e sono competenti, consapevoli dei propri bisogni informativi e impegnati attivamente nel mondo delle idee. Mostrano sicurezza nella propria capacità di risolvere problemi e sanno come individuare le informazioni pertinenti e affidabili. Sanno gestire gli strumenti tecnologici per accedere alle informazioni e comunicare quanto appreso. Sanno muoversi agevolmente in situazioni in cui vi sono risposte molteplici o nelle quali non ve ne sono affatto. Mantengono elevati livelli per il loro lavoro e creano prodotti di qualità. Gli studenti formati all’informazione sono flessibili, capaci di adattarsi ai cambiamenti e operare sia individualmente sia in gruppo. (Linee guida IFLA per le biblioteche scolastiche)
Il “Progetto Biblioteca Scolastica e promozione della lettura“ è il progetto che intende porre le premesse per trasformare le Biblioteche dei tre plessi dell’I.C. “Via dei Sesami” in Biblioteche Scolastiche Innovative.
Anzitutto in ragione di quella “rivoluzione digitale” che stiamo vivendo e che sta cambiando il modo di pensare e ragionare di tutti noi, ma in particolare delle nuove generazioni: la Biblioteca scolastica, in quanto luogo privilegiato di accesso alle conoscenze, è potenzialmente uno degli strumenti più importanti per trainare e orientare questo cambiamento tecnologico, presente come una necessità ineludibile per chiunque abbia rapporti con il sistema educativo.
La Biblioteca scolastica inoltre dovrà essere un punto di ritrovo per i docenti e per gli studenti, una sorta di laboratorio permanente, pensato in primo luogo come spazio di inclusione nonché di dialogo interculturale, interdisciplinare e interpersonale. Se funzionasse in modo adeguato potrebbe infatti contribuire a rompere quella chiusura tra discipline contribuendo a far sì che queste possano dialogare tra loro. E potrebbe rinnovare la nostra stessa idea di spazio scolastico rompendo anche l’altra rigidità del sistema fondato sulla ripartizione per gruppi.
Occorre quindi promuovere una Biblioteca scolastica, connessa con tutto ciò che a scuola si fa ed essa stessa promotrice di attività didattiche, progetti, iniziative culturali e ricreative; centro di alfabetizzazione in cui la comunità di apprendimento impara a utilizzare le risorse digitali.
E molto di più: un luogo in cui si interagisce, ci si rapporta con altre persone, si cresce, si scopre, si indaga, ci si informa e ci si forma.
“Così intesa la Biblioteca scolastica non sarà più una fonte statica del sapere ma un vitale ambiente di apprendimento dove non solo si potranno favorire esperienze conoscitive ma anche progettare, riformulare i saperi, un luogo creativo dove si capisca che ciò che conta nell’istruzione è fornire la chiave d’accesso all’esperienza, una chiave capace di aprire tutte le porte nel momento in cui la possiedi” (Eraldo Affinati)